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Notte della Ceramica a Urbania

Notte della Ceramica Urbania

 

Ad URBANIA l'antica Casteldurante nei giorni 31 luglio e 1° agosto si svolgerà la Notte della Ceramica, evoluzione della ormai tradizionale festa. La manifestazione è organizzata dal Comune di Urbania in collaborazione con l’Associazione Amici della Ceramica.

Sarà una notte sostenibile: musei aperti fino a tarda notte (sia il civico che il diocesano), ceramisti che decorano o lavorano al tornio, performance di Raku e dimostrazioni, intrattenimenti musicali, animazioni tutto integrato con le degustazioni dei ristoranti locali.
 
Si parte con un Convegno alle 17 di sabato 31, presenti assessori ed istituzioni. Titolo: “Le buone mani e il turismo nelle Marche”, che rappresenta un invito a riflettere, anche in questa non facile situazione finanziaria, sulla valorizzazione dell’artigianato tipico e di tradizione delle Marche a fini turistici.
 
La manifestazione anche quest’anno vuole offrire una vetrina regionale al mondo della ceramica, ed allo stesso tempo approfondire le problematiche legate a tutto l’artigianato artistico marchigiano. Bottega artigianale significa memoria, tradizione, saper “fare”, territorio. L’intento è quello di offrire un palcoscenico popolare alla ceramica, di farla conoscere ed apprezzare nella sua creatività e complessità, intesa anche come rappresentazione delle nostre tradizioni e della nostra identità.
 
Parteciperanno all’evento circa venti botteghe sia della città che provenienti da tutta la Regione, tradizionali e contemporanee, in uno scenario invitante come il centro storico di Urbania, che sarà -per questa speciale occasione- animato da intrattenimenti e musiche, soprattutto la sera.
Interessante è il momento ludico-formativo. Uno spazio importante sarà interamente dedicato ai laboratori di ceramica per bambini che potranno toccare, plasmare e modellare la creta provando il difficile ma esaltante mestiere del ceramista.
La Notte della ceramica sarà arricchita da due interessanti mostre collaterali. L’una "Il futuro della tradizione nella Saletta Volponi", a cura della Confartigianato che ne è l’organizzatore e l’altra Fragmenta, nel Museo Diocesano, ideatore e curatore dell’iniziativa, che rimarrano aperte anche successivamente.
 
 
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